Ormai sono sempre più presenti in moltissime abitazioni, i tappeti infatti rappresentano un bellissimo elemento d’arredo che dona colore ad una stanza, oltre che un’area dove i bambini piccoli possono giocare in assoluta sicurezza oppure in cui gli animali domestici (cani o gatti che siano) possono rilassarsi ed anche addormentarsi. Di tappeti ne esistono di tante tipologie e grandezze e realizzati in vari materiali, tuttavia, come altri elementi della casa, possono sporcarsi facilmente e necessitano pertanto di costante cura.

In effetti essi, nel corso del tempo, possono raccogliere polvere, residui di capelli o di cibo e sporcizia varia e, in questo modo, favorire la presenza e la proliferazione anche di batteri ed acari. Per evitare tutto questo, un tappeto necessita di pulizia costante e adeguata, ma anche attenta, in quanto sono elementi che si possono rovinare o danneggiare facilmente. Come pulire i tappeti in modo appropriato, senza rovinarli? Cerchiamo di fornire qualche trucco per raggiungere il nostro obiettivo, evitando di fare danni.

Scegliere come pulire i tappeti tra varie modalità

Quando si acquista un tappeto, alcune volte gli stessi esercenti o rivenditori forniscono delle indicazioni su come curarli e pulirli. Questi spesso consigliano di affidarsi al lavaggio a secco, tuttavia questa non sempre può essere la soluzione migliore o maggiormente adeguata per ogni tappeto, in quanto si utilizzano prodotti chimici che, da un lato, possono provocare danni al tessuto nel lungo periodo e, dall’altro, anche favorire allergie per le persone maggiormente sensibili da questo punto di vista.

Se non si volesse procedere in questa maniera, un’altra modalità è quella di effettuare una pulizia dei tappeti fai da te, utilizzando prodotti semplici che si trovano facilmente in casa. L’uso di uno rispetto ad altri dipende unicamente dal materiale con cui è realizzato il tappeto. Di solito, per la maggior parte di questi, basta usare una miscela di acqua calda e detergente per piatti. Se invece lo sporco è notevole ed ostinato, allora bisognerà fare ricorso a qualche prodotto più forte ed efficace. 

Ricordiamo, comunque, che tra le cose essenziali da fare, prima di procedere a qualsiasi genere di lavaggio, è leggere le indicazioni presenti sull’etichetta del tappeto e poi togliere la polvere e residui accumulati dallo stesso, utilizzando un’aspirapolvere, sia da un lato che dall’altro. Per fare tale operazione, si dovrà stendere il tappeto un ambiente spazioso ed arieggiato. Effettuato tutto questo, passiamo a vedere come pulire i tappeti in modo efficace.

Come pulire i tappeti col bicarbonato

Questa sostanza è un germicida e disinfettante del tutto naturale e si può utilizzare in varie modalità. Si può distribuire direttamente sul tappeto e lasciarlo agire per circa otto ore. In seguito, si può rimuovere con l’aspirapolvere. Altrimenti, si può fare una piccola miscela di bicarbonato ed acqua, da strofinare sul tappeto con una spazzola. Una volta passate alcune ore, si può risciacquare il tutto. Tale metodo è adatto, ad esempio, per un materiale come la jutaPulire i tappeti col bicarbonato consente di disinfettarli in maniera efficace.

Nel caso in cui si avesse invece a che fare con delle macchie fresche, umide oppure oleose, allora si può realizzare una soluzione con bicarbonato ed amido di mais, da stendere sulla parte sporca. Una volta che questa si sia assorbita, si passi a spazzolare l’area e a passarci successivamente l’aspirapolvere. La macchia in questione, con questa pulizia particolare, dovrebbe essere scomparsa. Come vedremo in seguito, bicarbonato di sodio e amido di mais comunque non sono le uniche sostanze con cui combattere le macchie.

La cura dei tappeti con l’aceto

Altra sostanza che può aiutare a pulire i tappeti è l’aceto, combinato con dell’acqua per realizzare una miscela. Si immerga infatti in quest’ultima una spazzola morbida oppure una spugna e si strofini il tappeto nel verso delle frange o del tessuto. Poi si passi a risciacquare con dell’acqua, togliendo eventualmente quella in eccesso con la stessa spazzola. Fatto questo, si lasci asciugare il tutto direttamente al sole. Pulire i tappeti con l’aceto è consigliato soprattutto per quelli persiani. 

Altra modalità per una pulizia ancora più accurata e profonda è quella di combinare tre cucchiai di bicarbonato e due bicchieri di aceto in un litro d’acqua. Tale miscela, inserita in uno spruzzino, può essere distribuita su un tappeto, spazzolando questo in modo delicato. Terminata tale operazione, si può lasciare asciugare all’aria aperta, ma non a contatto diretto dei raggi solari, affinché non si rovinino i colori originali del tappeto.

Pulire i tappeti con l’ammoniaca

Come accennato in precedenza, per combattere le macchie sui tappeti, soprattutto quelle difficili, si può utilizzare anche l’ammoniaca. Naturalmente questa non si usa allo stato puro, ma va diluita con acqua, in un rapporto di uno a quattro. Si impregni una spugna in questa miscela di acqua e ammoniaca e la si passi sulla macchia ostinata, trascorso un po’ di tempo questa dovrebbe scomparire senza lasciare alcuna traccia. Tale soluzione, comunque, si può utilizzare anche sull’intero tappeto e non soltanto per le macchie.

Come pulire i tappeti di piccole dimensioni

Quando si posseggono dei tappeti di piccole dimensioni, è possibile lavarli a mano o direttamente in lavatrice, addirittura anche con un detersivo fai da te. Infatti, si facciano piccole scaglie di un panetto di sapone di Marsiglia e si mettano in un flacone assieme a cinque litri di acqua, a cui aggiungere una tazza di bicarbonato di sodio e alcune gocce di un qualsiasi olio essenziale. Dopo aver mescolato bene il tutto, il detersivo fai da te è pronto per essere utilizzato come un qualsiasi prodotto per lavatrice.

Volendo, è possibile aggiungere un mezzo bicchiere di aceto come ammorbidente. Tale modalità consente di avere tappeti profumati e puliti. Nel caso si abbia a che fare con tessuti in cotone o spugna (come quelli ad esempio utilizzati in bagno), si può pretrattare con del sapone di Marsiglia diluito in acqua e versato attraverso uno spruzzino. Si lascino poi asciugare all’aria aperta, ma non direttamente al sole.